venerdì 24 febbraio 2012
martedì 14 febbraio 2012

L'INVERNO DELLA VITA
Questo post è per Whitney, Carlo e il mio amico Giovanni.
Questo post è per loro.
Foglie cadute nell'autunno della vita.
Questo post è per loro.
Per loro e per i barboni, foglie vissute nell'inverno della vita, che strenuamente sono rimaste attaccate all'albero e che il freddo di questi giorni ha fatto inesorabilmente cadere.
Barboni che vediamo spesso nelle nostre città e che ci infastidiscono non poco col loro essere fuori dai nostri canoni di vita.
Che puzzano e che ci domandano una monetina. Che noi evitiamo, cambiando spesso marciapiede.
Barboni che quando muoiono dal freddo, respinti dalla società, diventano magicamente clochard.
Ebbene si… al momento stesso della loro dipartita vengono promossi al grado di clochard.
Clochard, un termine quasi romantico, un termine che non puzza più.
In quel termine c'è tutta l'ipocrisia della nostra società, che non è giusta per tutti, ma che ha bisogno di giustificarsi di fronte ai propri limiti e di sentirsi giusta per tutti.
Questo post è per Whitney, Carlo, il mio amico Giovanni e per tutti i barboni, che per me restano barboni anche quando muoiono.
Restano barboni col loro puzzo e con tutta la loro dignità di barboni.
Fletto i muscoli e sono nel vuoto
martedì 7 febbraio 2012

PER CORRETTEZZA DI INFORMAZIONE/2
Dopo il lungo digiuno dai TG (vedi post appena qui sotto), da qualche giorno ho ricominciato a sorbirmi la mia buona dose di informazione quotidiana.
Giusto in tempo per apprendere, dai nostri potenti mezzi di informazione, che fa freddo e nevica.
Per fortuna che ho ricominciato a seguire i TG, altrimenti mica lo sapevo!
Fletto i muscoli e… ma chi lo dice ai giornalisti in modo definitivo, una volta per tutte, che d'inverno fa freddo e d'estate fa caldo?
giovedì 12 gennaio 2012

PER CORRETTEZZA DI INFORMAZIONE
Sono circa tre settimane che non vedo un TG e non sfoglio un giornale.
Niente di niente.
Sto lentamente riprendendo fiducia nelle istituzioni.
Fletto i muscoli e... sono nel vuoto informativo!
venerdì 23 dicembre 2011

BUON NATALE A ME
Buon Natale a me, buon Natale a me!
Il 19 dicembre sono diventato papà.
Si si, avete capito bene.
Papà.
Ho finito di frantumarvi i maroni con post mielosi sull'attesa.
E' nato alle 17.11.
Le mie prime 3 azioni dalla sua nascita sono state:
1. urlo alla fuoriscita.
2. sforzo disumano per trattere le lacrime (un uomo non piange mai... o perlomeno si sforza tantissimo per non farlo).
3. contare se aveva tutte e 20 le dita.
In sonstanza quando si diventa papà si tende a fare cose del tutto senza senso.
Ma le si fa con grande amore.
Ah. dimenticavo.
Buone feste un po' anche a voi.
Fletto i muscoli e cullo Matteo.
Il 19 dicembre sono diventato papà.
Si si, avete capito bene.
Papà.
Ho finito di frantumarvi i maroni con post mielosi sull'attesa.
E' nato alle 17.11.
Le mie prime 3 azioni dalla sua nascita sono state:
1. urlo alla fuoriscita.
2. sforzo disumano per trattere le lacrime (un uomo non piange mai... o perlomeno si sforza tantissimo per non farlo).
3. contare se aveva tutte e 20 le dita.
In sonstanza quando si diventa papà si tende a fare cose del tutto senza senso.
Ma le si fa con grande amore.
Ah. dimenticavo.
Buone feste un po' anche a voi.
Fletto i muscoli e cullo Matteo.
mercoledì 14 dicembre 2011

UMIDITA'
Su questi giorni piove pioggia.
Pioggia che bagna i capelli, pioggia che bagna le scarpe.
Pioggia che bagna i pensieri, pioggia che bagna le attese.
Attese che, bagnate, si allungano.
Piove pioggia su questi giorni che ripiegano veloci su loro stessi.
Giorni umidi, alfine bagnati.
Giorni. Unici depositari dell'attesa.
Quante gocce di pioggia ancora mi separano da mio figlio?
Inutile domandarlo alla pioggia.
Inutile domandarlo ai giorni.
Io, da padre, non posso far cessare la pioggia.
Posso però bagnarmi sotto questa pioggia.
E questo è quanto.
La prima volta che ci vedremo saremo entrambi bagnati.
Tu dei giorni passati lì dentro, io dei giorni passati qui fuori.
E il mio compito, già lo so, sarà quello di insegnarti a bagnarti. Qui fuori.
E così, un giorno avrai i capelli bagnati, le scarpe bagnate e i pensieri bagnati.
Quel giorno, io potrò aprire l'ombrello.
lunedì 5 dicembre 2011

PARLAMENTO PADANO
Ieri, a Vicenza (mia città natale), è stata inaugurata la sede del parlamento padano.
Com'è, come non è, nella città che mi ha dato i natali (erano anni che speravo di poter usare questa frase) si è consumata una pagina importante della storia del popolo verde.
Ora, comunque voi la pensiate politicamente, ritengo sia importante ricordare che in un paesino limitrofo al capoluogo palladiano avrà sede il parlamento della padania.
Per chiarezza dell'informazione, inoltre, mi sento interpellato quale autoctono, per rendere edotti tutti coloro che di Vicenza non conosco molto, per spiegare dove si trova la sede del padano parlamento.
Ebbene, queste sono le indicazioni esatte per raggiungere il parlamento del carroccio:
Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
Fletto i muscoli e… poi la strada la trovi da te, porta all'isola che non c'è.
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